Parchi, riserve ed aree protette

Il Madagascar è, tra i paesi africani, uno dei più impegnati nella conservazione del territorio e delle sue peculiarità. Alle Riserve Naturali Integrali, nelle quali la conservazione della biodiversità suggerisce l'accesso unicamente a scopo scientifico, si affiancano le Riserve Speciali ed i Parchi Nazionali terrestri e marini. che hanno lo scopo di proteggere e conservare flora e fauna originali ma anche di offrirne l'utilizzo per scopi educativi e ricreativi ai visitatori.

Vi offriamo qui una sintetica introduzione ai più noti. La varietà degli ambienti ed i diversi contenuti della visita indicano una volta di più la ricchezza e l'originalità delle offerte naturali del Madagascar!

Riserva di Bemaraha (157.710 ha)

Dimensione enorme: 100 km di lunghezza ed una larghezza variabile da larga 10 a 40 km. La parte settentrionale ha lo status di riserva naturale integrale mentre quella meridionale, che copre circa la metà dell'area, è Parco Nazionale. L'endemicità del sito rasenta il 90%. Il terreno carsico, scavato dalle acque del Manambolo, presenta varie grotte e lo spettacolo eccezionale degli Tsingy. A perdita d'occhio un panorami veramente originale: cattedrali di calcare con pinnacoli spettacolari; una foresta di picchi, creste aguzze e spuntoni di roccia. L'accesso in alcuni punti è difficile, i sentieri sono stretti, vi sono ponti e passerelle, ma si possono effettuare anche brevi navigazioni in piroga oppure piccoli trekking più semplici.

Parco Nazionale Montagne d'Ambre (18.200 ha)

In un ambiente vulcanico risalente al quaternario, il parco presenta rocce basaltiche con laghetti di cratere e innumerevoli ruscelli che a volte formano grandi cascate. Un microclima tropicale umido permette la presenza di una foresta pluviale sempre in vegetazione. La fauna è estremamente varia: dai lemuri, diurni e notturni, ai pipistrelli; dagli uccelli, anche di grande taglia, alle numerose farfalle. Il parco si visita a piedi, con un trekking guidato di uno o più giorni.


Parco Nazionale dell'Ankarana (18.225 ha)

Massiccio carsico la cui superficie è ricoperta da tsingy, picchi acuti erosi dal vento. Una fitta rete di corsi d'acqua, in gran parte sotterranei, hanno favorito la formazione di diverse grotte, che ricoprono a volte carattere sacro per la popolazione. La visita deve essere guidata e ci sono particolari regole di comportamento da rispettare.


Parco Nazionale di Andasibé-Mantadia (12.810 ha)

È il luogo migliore per l'incontro con l'Indi Indi, il gigante tra i lemuri. Il parco si divide in due zone: Analamazaotra a sud, già nota come Perinet, e Mantadia a nord. Vi si incontrano lemuri di varie specie, camaleonti, rettili, vari anfibi ed un centinaio di specie di uccelli. La presenza di liane e piante epifite come muschi, felci ed orchidee caratterizzano la foresta. Il parco si visita a piedi e si possono prevedere anche visite notturne. La sua vicinanza alla capitale e la disponibilità di varie strutture di alloggio rendono la visita particolarmente agevole.


Il parco nazionale di Ranomafana (41.600 ha)

Creato nel 1991, è uno dei più visitati, probabilmente grazie alla sua posizione molto vicina alla strada asfaltata più importante del paese. Tra colline e falesie una foresta tropicale umida accoglie 24 specie di mammiferi tra cui due rari tipi di lemure, un centinaio di specie di uccelli e vari tipi di farfalla. Il parco si visita a piedi, con guida, ed è possibile campeggiare all'interno.


Parco nazionale dell'Isalo (81.540 ha)

Formato da massicci che risalgono al giurassico, offre paesaggi spettacolari. Arenarie lavorate dal vento fino ad assumere l'aspetto di trine si alternano a corsi d'acqua permanenti che hanno scavato canyons profondi ed a vaste aree pianeggianti. Varie specie di lemuri, tra cui numerosi catta, scorrazzano tra una bella vegetazione di palme, aloe, pachipodium, crossandra, tetradenia, sarcolanea… tutte piante talmente endemiche da essere denominate "isaloensis". Da visitare in auto e a piedi dedicando uno o (consigliamo) più giorni. Nei dintorni varie possibilità di alloggio. Nel parco è possibile bivaccare.


La riserva naturale di Tsimanampetsotsa (43.200 ha)

Creata già nel 1927 come Riserva Integrale, questa enorme area quasi desertica presenta una placca calcarea, una zona dunare litoranea ed un grande lago dalle poche acque bianche o celeste pallido. La pioggia è rara ed il vento frequente. È l'habitat naturale della testuggine radiata e vi si trovano lemuri catta e una settantina di specie di uccelli. La vegetazione è costituita in maggior parte da piante xerofite. Un ambiente inospitale ma bellissimo, uno dei siti più eclatanti del sud, ancora poco visitato.


Il Parco Nazionale terrestre (23000Ha) e marino (1000 Ha) di Mananara.

Il Parco terrestre offre protezione a più di 1.000 specie di piante e diverse specie di lemuri, roditori ed uccelli. Il Parco marino, il primo in Madagascar, è composto da tre isolotti dal ricco ecosistema reso affascinante anche dalla presenza di barriera corallina. Un vero paradiso terrestre!


Le riserve private a Fort Dauphin

Nei dintorni di Fort Dauphin esistono alcune riserve private. In un habitat adatto si trovano vari tipi di lemure e molte delle specie endemiche del paese. La prima e più nota, Berenty (240 ha), è stata creata nel 1936 dalla famiglia De Haulme ed offre alloggio in bungalow anche all'interno del parco. La visita è riservata ai clienti degli hotel e dell'agenzia di viaggi della famiglia. L'hotel Kaleta prevede per i clienti la visita alla riserva Nahampona, alla quale l'ingresso è aperto a tutti a pagamento. L'avvistamento di lemuri ed altri animali è senz'altro più emozionante in un parco naturale ma non si può negare che l'incontro ravvicinato con animali liberi ma abituati ai visitatori è gradevole.

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baoba del Madagascar